Ifigenia in Aulide, Venezia, Pasquali, 1744

 IFIGENIA IN AULIDE
 
    [Venezia, Giambatista Pasquali, 1744]
 
 ARGOMENTO
 
    L’armata greca, la quale s’era allestita per andarsene contro a Troia sotto il comando d’Agamennone, re di Micene, fu da’ venti contrari trattenuta più mesi nel porto d’Aulide. Si ricorse all’oracolo di Diana; e l’indovino Calcante diede in risposta che mai non si navigherebbe a Troia, se prima non si placasse l’ira di Diana con la morte e col sacrifizio d’Ifigenia, figliuola del re Agamennone. Questo sacrifizio è uno de’ più celebri fatti appresso i poeti, i quali però assai diversamente l’han riferito. Alcuni hanno asserito che veramente Ifigenia fosse sacrificata. Così Eschilo, Euripide, Sofocle ed altri. Alcuni sono stati di parere che Diana, mossane a pietà, l’avesse rapita nel punto del sacrifizio dalle mani di Calcante e portata in Tauride, facendo che invece di lei rimanesse uccisa una cerva o altro animale. Euripide mostra d’essere stato anch’egli di questo sentimento; e Ovvidio ne parla nelle sue Metamorfosi. Altri finalmente hanno scritto che un’Ifigenia fu veramente sacrificata, non già la figliuola d’Agamennone ma una figliuola d’Elena, natale in segreto da Teseo, avanti che fosse sposa di Menelao, re di Sparta, al quale non confidò mai questo suo segreto e primo matrimonio con Teseo; e per conseguenza a lui e a tutti tenne occulta la nascita di questa sua Ifigenia, la quale fece allevare sotto altro nome; e io gli do quello di Elisena. Questa terza opinione, ch’è sostenuta da Euforione Calcidense, da Alessandro Pleuronio e da Stesicoro Imereo, riportati da Pausania nel libro II, è seguitata da me nell’ordimento del dramma, poiché la prima menava la favola a un fine troppo tragico e la seconda ad uno scioglimento troppo incredibile. Nelle prime maniere l’argomento è stato maneggiato dall’incomparabile Euripide e nella terza dal famoso Racine. Confesso d’aver tolto assai dall’uno e dall’altro, ad oggetto di render meno imperfetto che per me fosse possibile il mio componimento, dove gli amori d’Achille e d’Ifigenia, l’andata di quello a Lesbo, donde ne condusse Elisena prigione, ed altre circostanze della favola non sono senza istorico fondamento.
    La scena è in Aulide.
 
 ATTORI
 
 AGAMENNONE re di Micene
 CLITENNESTRA sua moglie
 IFIGENIA loro figliuola
 ACHILLE principe di Tessaglia, amante d’Ifigenia
 ELISENA principessa di Lesbo, amante d’Achille
 ULISSE re d’Itaca
 TEUCRO uno de’ capitani greci, amante d’Elisena
 ARCADE confidente d’Agamennone